PARCO NAZIONALE GRAN PARADISO
mercoledì 10 marzo 2010 | Parchi, Piemonte, Valle d'Aosta
Scoprire il Parco dormendoci dentro (o quasi…)
Divertenti soggiorni ricchi di attività educative e conoscitive per gruppi e famiglie Il Parco Nazionale Gran Paradiso possiede, nel versante piemontese, due strutture in grado di accogliere sia le scolaresche interessate adapprofondire determinati argomenti legati all’educazione ambientale, sia gruppi e famiglie che vogliano, più semplicemente, passare alcuni giorni immersi nella natura accompagnati da personale specializzato che, grazie ad attività diversificate e appositamente studiate per le esigenze di ciascuno, porterà alla consapevole conoscenza dell’ambiente del Parco: uno si trova nel cuore del Parco, nel Comune di Noasca e l’altro è situato nella nota località di Comune di Ceresole Reale.Nel Centro di Educazione Ambientale di Noasca è anche possibile pernottare, in quanto al suo interno sono disponibili 18 camere (di cui due per i diversamente abili), per un totale di 56 posti letto. Nelle vicinanze della struttura partono gli accessi principali ai sentieri, che permettono lo svolgersi della maggior parte delle attività di educazione ambientale.
L’albergo del Centro Educazione Ambientale è gestito dal dal Consorzio Azienda Servizi Ambiente – A.S.A. di Castellamonte ed è dotato di ascensore, parcheggio privato, bar, saletta lettura e sala tv; l’albergo dispone anche di un ristorante che offre piatti tipici e genuini, utilizzando ed incentivando la filiera corta dei prodotti locali, con il preciso intento del rilancio del proprio territorio.Ma la particolarità della struttura sta soprattutto nell’interessante attività didattica che propone. I programmi, coordinati dalla società Four Seasons Natura e Cultura, propongono attività a 360 gradi, dai temi legati alla natura e alla conservazione, a quelli inerenti la storia, le tradizioni, i miti e le leggende. Uno dei progetti di spicco di educazione ambientale in programma per quest’anno è incentrato sul lupo e sul suo ritorno nel Parco: percorsi ludici per bambini e più critici per gli adulti, porteranno a favorire l’apprendimento dei concetti fondamentali che regolano la vita sulla terra, grazie all’assistenza di guide ed operatori specializzati, che condurranno i partecipanti in divertenti ed istruttivi percorsi alla ricerca e alla conoscenza di uno degli animali più presenti nella storia e nella letteratura di tutti i tempi. E così il lupo, molto spesso rappresentato come un bestia cattiva, astuta, prepotente e malvagia potrà riacquistare la sua giusta dimensione come parte integrante di un ecosistema, il cui miglioramento è testimoniato proprio dal suo ritorno.
Anche il Centro Visitatori di Ceresole propone un programma educativo molto particolare, presentando in maniera interattiva i risultati delle più recenti ricerche archeologiche nelle Alpi Occidentali, che hanno dimostrato come le prime comunità di cacciatori abbiano incominciato a frequentare l’ambiente alpino subito dopo la fine dell’ultima glaciazione a partire dal XII millennio a.C. Per queste popolazioni la risorsa rappresentata dai grandi branchi di camosci e stambecchi è stata fondamentale per la sopravvivenza, e infatti sono stati ritrovati molti siti, sia nel fondovalle, sia in quota, che testimoniano di bivacchi temporanei di questi abilissimi cacciatori. A poche centinaia di metri dal museo, è stato ricreato un ambiente di bivacco, dove si svolgono attività didattiche.
Anche queste attività sono gestite da personale specializzato (società Cesma Formazione e Cultura) che organizza – non solo per scolaresche – laboratori ed attività didattiche, specifiche per l’età dei partecipanti, in modo da approfondire in maniera divertente e ludica la storia dell’uomo e dell’ambiente, la sua evoluzione culturale e l’incidenza che il popolamento ha avuto in un ambiente delicato e sensibile come quello della montagna.
Niente di meglio, dunque, che pernottare nel parco o nelle immediate vicinanze (Ceresole ha un’ampia disponibilità alberghiera “per tutte le tasche”), e poi vivere con gli amici o la famiglia il silenzio, la bellezza e la natura del parco dormendoci dentro (…o quasi!)












